Dalla giustizia all’educazione.
L’educazione come promessa di giustizia.

Luciana Breggia è stata magistrata sino al dicembre 2020 e da allora si dedica a tempo pieno alle scuole e alle comunità di formazione, continuando ad occuparsi della giustizia civile che indica i criteri della convivenza e svolge un’azione preventiva e riparativa rispetto agli squilibri della società.

Grazie al suo percorso professionale, da sempre collabora con le istituzioni scolastiche e professionali conscia della connessione profondissima tra giustizia e educazione e della necessità di sensibilizzare adulti e ragazzi sul valore della gestione nei conflitti per affrontarli in maniera Educativa e Generativa, senza sopraffare o essere sopraffatti. 

Un percorso il suo che ha trovato una naturale evoluzione nella carriera di scrittrice e relatrice in scuole e istituti di formazione.  

Perché parlare di giustizia nelle scuole è un tema fondamentale?

La scuola è il primo luogo in cui si impara a convivere e ad aver cura degli altri e della natura, uno spazio in cui possiamo ampliare l’orizzonte delle relazioni e “imparare a litigare”. 

PROGETTI E LABORATORI 

Scopri i progetti e i laboratori dedicati alla giustizia e alla risoluzione dei conflitti per le scuole e le comunità di formazione.

IL GIUDICE ALLA ROVESCIA.
Progetti per l’educazione civica.

I Progetti basati sul testo del Giudice alla Rovescia (Ed. Einaudi Ragazzi) si propongono di favorire l’idea che le regole abbiano una funzione positiva e protettiva per il vivere in comune al fine di sviluppare il senso civico di cittadinanza consapevole attraverso l’educazione civica. 

Per favorire questa sensibilità occorre coinvolgere i ragazzi, insieme ai genitori e agli insegnanti, nel riconoscimento dei conflitti che vivono nel quotidiano e, a partire da questi conflitti, nella costruzione di regole condivise e soluzioni per superarli.

In modo interattivo i ragazzi arriveranno infatti ad elaborare le regole per prevenire o dirimere conflitti e a riconoscere il punto di vista degli altri. imparando che la Giustizia comprende sì le regole, ma è molto più di quello che sono abituati a credere. 

In tal modo, da un lato i ragazzi saranno responsabilizzati di fronte ad una situazione di conflitto, dall’altra potranno essere consapevoli del processo di costruzione delle regole, dalle più semplici fino a quelle della Costituzione.

L’esperienza nelle scuole de Il giudice alla Rovescia ha portato alla realizzazione del Manuale didattico “Camminando con il Giudice alla Rovescia”.

LA SCUOLA SOTTO L’ALBERO.
Progetti per l’educazione civica.

Grazie all’esperienza nelle scuole con il progetto Il Giudice alla Rovescia Luciana Breggia ha scritto “La scuola sotto l’albero” (Terra Santa Edizioni), un racconto sulla scuola, per continuare quel lavoro sull’educazione alle relazioni per aiutare i ragazzi ad aver consapevolezza dei propri sentimenti e delle proprie emozioni, saperli esprimere e, all’occorrenza, controllarli.

Questo tipo di educazione è connesso alla giustizia e alla legalità perché favorisce la consapevolezza di sé e del rapporto con l’altro e con gli altri, della necessità di gestire i conflitti in modo non distruttivo, di imparare le regole della convivenza in modo che sia uno spazio dove i diritti e i doveri di ciascuno non sfocino della sopraffazione dell’altro. 

In questo libro la conflittualità si manifesta nella quotidianità dei rapporti che si svolgono in classe dove convivono varie categorie di persone (alunni, genitori, docenti, personale non docente, dirigenti) e dove le diversità e la competitività possono portare facilmente al conflitto e dar vita a un clima non sereno che non favorisce l’apprendimento.

PROGETTI PER L’INTERCULTURA

La cultura è qualcosa di fluido: nasce da continui cambiamenti e interazioni. Parlare di intercultura vuol dire considerare i processi storici che portano alla coesistenza delle varie culture, ma anche progettare nuovi contributi e relazioni su cui fondare una vera convivenza.

Questo comporta il riconoscimento e la gestione delle differenze e dei conflitti e affrontare il tema dell’identità e della somiglianza

Il dibattito politico-culturale su questi temi, il rapporto con l’altro, è decisamente carente. Va riacceso e alimentato, con informazioni, conoscenze, educazione.

Il fil rouge che lega tutte le esperienze e riflessioni di Luciana Breggia sono le storie. Un legame rafforzatosi durante la professione di magistrato, metaforico custode, come l’avvocato, di storie che devono essere narrate, ascoltate, comprese e risolte, anche fuori dalle aule di tribunale. 

Della sua produzione fanno parte diversi testi che affrontano in modo costruttivo le tematiche legate alla giustizia e alla legalità attraverso l’attenzione al conflitto e agli gli strumenti per insegnare la mediazione.

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